FastEdit: Cresce nel packaging con Impremia IS29

Ititolari di una copisteria a San Benedetto del Tronto (AP), Enio Gabrielli e altri due soci, in seguito ritiratisi, fondarono la FastEdit nel 1993. “La nostra idea era coniugare la tecnica di stampa offset per l’editoria con la velocità della copisteria – spiega Gabrielli. - Non a caso viene dato il nome FastEdit. Il progetto era realizzabile con l’internalizzazione dell’intero processo produttivo: dalla prestampa alla stampa offset, fino ad arrivare al reparto legatoria. A quei tempi nell’hinterland milanese, vi era un importantissimo distretto grafico-cartotecnico e numerose aziende lavoravano in conto terzi. Noi puntavamo invece al ciclo integrato!”.


L’integrazione della stampa digitale 

L’azienda parte con un computer Apple Macintosh e tre offset a foglio in formato 35x50 50x70 e 70x100. Negli anni prosegue con l’ampliamento del parco macchine arrivando ad ottenere alcuni primati nella regione Marche. Il tutto unito a continui aggiornamenti nel reparto legatorie con nuove brossuratrici, rilegatrici filo refe, punto metallico oltre a delle fustellatrici piane e tagliacarte di ultima generazione. “Siamo attrezzati – prosegue Gabrielli - anche per tutto quello che riguarda la nobilitazione dello stampato, con la plastificazione in tutte le sue coniugazioni, la vernciatura UV spot, effetto lucido-opaco ed embossing.

FastEdit, azienda  di stampa di San Benedetto del Tronto, ha deciso  di investire in una Impremia IS29 di Komori  per affermarsi nel settore del packaging e soddisfare le crescenti richieste  di lotti sempre  più piccoli  e di personalizzazione.

Proprio la propensione all’innovazione ha portato FastEdit, già da decenni, ad affiancare ai metodi di stampa tradizionali anche la stampa digitale. “Visitando Drupa nel 2016, ci rendemmo conto che l’editoria stava cambiando rapidamente e che da lì a poco non sarebbe stato sufficiente puntare su questo business per mantenere la sostenibilità aziendale. Allo stesso tempo anche il mercato degli astucci pieghevoli stava cambiando, con lotti di produzione sempre più piccoli e personalizzazioni sempre maggiori”. Con l’obiettivo di abbracciare il concetto di “short run packaging”, ossia la produzione di astucci e scatole ad alto valore aggiunto in piccole e medie tirature, FastEdit si è avvalsa delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie digitali nell’intero processo produttivo, dalla stampa alla fustellatura, passando per la nobilitazione. Queste innovative soluzioni rendono il lavoro più versatile e permettono di abbattere drasticamente i costi per le aziende clienti. 

Impremia IS29 per restare competitivi II

packaging è stata proprio la ragione della scelta che ha portato l’azienda ad investire nell’innovativa Impremia IS29 di Komori. “La nuova Komori è molto versatile e qualitativamente eccellente. La Impremia IS29 che abbiamo installato è configurata per poter riprodurre l’85% del gamut Pantone e grazie al suo formato massimo 58,5x75 cm, alla polimerizzazione immediata dei suoi inchiostri UV e alla velocità di stampa diventerà nostra ottima alleata per combattere la dura guerra della carta e non solo, dato che è possibile stampare anche su supporti plastici”, commenta Enio Gabrielli, fondatore di FastEdit. La Impremia IS29 offre la possibilità di stampare in linea anche in bianca e volta e la sua qualità di stampa si avvicina molto a quella dell’offset. La sua versatilità è riscontrabile anche nell’estrema semplicità dei cambi macchina di lavori anche tra loro molto differenti. “Contestualmente alla decisione di acquistare la nuova Impremia, ho avuto un’idea un po’ fuori dal comune: acquistare una parte dello stabilimento della ex Cartiera Mondadori qui ad Ascoli Piceno, che andrà ad affiancare la sede di Acquaviva Picena. Quale migliore sistemazione per la nuova Komori?”, continua Enio Gabrielli. “Nella nuova sede sono installati altri due sistemi di stampa digitale, un tagliacarte, una nuova rilegatrice e alcuni plotter. Qui si trovano anche una sala riunioni e lo studio grafico e di progettazione. 

Con l’aiuto dei miei collaboratori sono riuscito a creare una piccola oasi d’eccellenza in quello che oltre 30 anni fa era un tempio della carta, riconosciuto in tutta Europa”. Lo staff tecnico e commerciale di Komori Italia è stato fondamentale per la realizzazione di questo obiettivo: “Ci hanno affiancato con professionalità e serietà per tutto il periodo di installazione dell’impianto”. Ad oggi è in corso il periodo formativo degli operatori di FastEdit, e grazie alla collaborazione con lo staff Komori la macchina è operativa e già in produzione. “Completeremo la formazione non appena rientrerà l’emergenza Covid-19, che ci ha costretto a rivedere e posticipare temporalmente i nostri piani. Infatti, abbiamo in programma di organizzare, con l’apporto della casa madre e soprattutto di Giampaolo Zani, Sales Manager Digital Equipment di Komori, un open house per i nostri partner, i nostri clienti e la stampa locale per poter mostrare loro le potenzialità del nostro investimento”, conclude Enio Gabrielli.

La strada verso il furturo

“Tutti gli investimenti che abbiamo intrapreso – conclude Gabrielli - in questi anni ci sono serviti per poter sostenere al meglio i nostri core business ossia il publishing e il commercial. Settori dove siamo diventati
leader e partner affidabili per molte aziende ed editori nelle regioni del centro Italia. Qualità di stampa elevata, altissima precisione in rilegatura, un lead time di produzione molto breve grazie ad una sapiente pianificazione della produzione permettono all’azienda di essere competitivi e distinguersi sul mercato. Il tutto dando priorità alla formazione del personale e collaborando attivamente con gli istituti e con le università della zona per riuscire a creare nella provincia di Ascoli Piceno un piccolo polo delle arti grafiche. FastEdit può vantare un know-how tecnologico di alto valore, esperienza pluriennale e un importante capitale umano che sta aiutando a sviluppare nuove idee e progetti nel mondo digital, internet e nel settore del packaging. Non mancheranno in futuro nuovi investimenti, che proseguiranno nella strategia di percorrere la strada del packaging, in particolare nel settore cosmetico dove l’astuccio ha un valore intrinseco elevato.

 

Credits: Ms. Chiara Bezzi, Rassegna Grafica magazine

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