Box Marche: una logica di servizio che si sposa con il digitale

Da sempre la storica azienda marchigiana si distingue per la sua capacità di servizio, che significa progettazione, piccoli lotti, spedizioni in tempi brevi e risposte just in time. In questa prospettiva, Boxmarche ha deciso di installare, 18 mesi fa, il sistema di stampa digitale Impremia IS29 di Komori, con vantaggi effettivi nel processo.

Boxmarche nasce a Corinaldo, in provincia di Ancona, il 26 maggio del 1969 per volontà di due famiglie del luogo: Baldassarri e Pierfederici. Al tempo nella zona l’industria calzaturiera era tra le più fiorenti e l’esigenza era quella di rispondere all’importante richiesta di produzione di scatole per le scarpe. Nei primi anni ’70, si è cominciata a diversificare la produzione, anticipando la crisi del settore calzaturiero dei primi anni ’80. Questo passaggio è stato strategico per il proseguimento delle attività di Boxmarche che aveva iniziato a servire altri settori importanti.

Nel 1996 viene installata in azienda la prima macchina offset a foglio 6 colori. “È stato un momento di svolta per l’azienda: era la prima macchina nuova acquistata” racconta Sergio Saccinto, responsabile di produzione della società. “Nel 1998 è stato costruito il reparto di fustellatura, attiguo al capannone esistente. Nel 2001 è stato aggiunto il nuovo reparto stampa con un per l’acquisto di due macchine da stampa nuove e di un nuovo capannone. Nel 2006 è stato costruito il magazzino prodotti finiti. Negli anni più recenti l’avvento del digitale ha cambiato le dinamiche del processo produttivo: nel 2017 abbiamo acquistato la prima fustellatrice digitale in Italia”.
Nel business di Boxmarche circa il 30% di fatturato deriva dalla richiesta di due aziende produttrici di pentole e padelle antiaderenti leader in Europa, con sede nelle Marche. Sono aziende che servono il mercato europeo anche nell’ambito della Grande distribuzione organizzata e richiedono quindi una grande quantità di codici su piccoli lotti. La partnership tra l’azienda e questi clienti rappresenta un perfetto esempio di "packaging di progetto", basato su innumerevoli prodotti cartotecnici realizzati grazie ad un elevato livello di servizio basato su flessibilità produttiva, consulenza e organizzazione.
 
In questa prospettiva, Boxmarche si è avvicinata gradualmente al digitale. “Tra il 2011 e il 2012 abbiamo iniziato a studiare la lean production, ovvero il Toyota Production System. –spiega Saccinto. - In quel momento abbiamo deciso di produrre soltanto ciò che era incluso nell’ordine, e non produrre più su previsione. Con l’installazione in produzione del sistema di fustellatura digitale Highcon Euclid, abbiamo ridotto i costi derivanti dalla necessità di produrre quantità elevate di fustelle miste one shot”.
In questo modo, Boxmarche ha fatto il suo primo passo verso una produzione di tipo digitale, a cui ne sono seguiti altri fino alla scelta, fatta a fine 2018, di inserire nel processo anche il sistema di stampa digitale Impremia IS29 di Komori.

La forza nel servizio
I settori principali sui quali Boxmarche opera è quello dei casalinghi, inoltre è stata tra le prime aziende in Italia a progettare i bag-in-box, destinati in particolare al settore enologico. L’azienda si distingue per la sua capacità di servizio, che significa piccoli lotti, capacità di spedizioni minime, progettazione e customer care. “La continua richiesta di piccoli lotti – spiega – ci ha convinto ad avvicinarci alla stampa digitale con l’obiettivo di togliere vincoli al cliente su target di quantità minime di volumi da stampare. Il digitale ci ha consentito di produrre in brevi tirature in base alle effettive necessità dei clienti, inoltre ci garantisce anche un livello di servizio perfettamente in linea con le tempistiche richieste. Il progetto di un reparto digitale, che sarà perfezionato nei prossimi mesi, consentirà a Boxmarche di poter fornire ai clienti le quantità necessarie nel corso di 48 ore. È un’area work in progress dove in questo momento è già stata installata la Komori Impremia, che verrà affiancata dalla fustellatrice digitale”.
 
La scelta di Impremia IS29
Il formato di stampa è stato il fattore principale che ha portato alla scelta di Impremia IS29, oltre naturalmente all’affidabilità garantita. “Il formato del sistema digitale di Komori ci consente, se richiesto dal lavoro, di fare un ulteriore passaggio successivo per riprodurre testi semplici. Nella stampa di fasce per le padelle, che produciamo in digitale, è inoltre consuetudine dei grafici sfruttare il retro del cartone, la parte non patinata, per inserire le istruzioni per l’uso, che sono un vincolo di legge. Questo permette di avere la parte frontale del packaging libera per l’immagine e altri elementi grafici. La Komori ci consente la stampa in bianca e volta e questo rappresenta un vantaggio notevole”.

Dopo l’arrivo a fine novembre 2018 di Impremia, le settimane di montaggio e di training, a fine anno sono partite le prime commesse. “A gennaio 2019 abbiamo iniziato a produrre in maniera autonoma – prosegue - e siamo stati da subito soddisfatti, prima di tutto, come già detto, per la possibilità del bianca e volta, in secondo luogo per l’affidabilità della macchina. In 16 mesi di produzione non abbiamo avuto problemi meccanici e fermi. Ora stiamo studiando la verniciatura UV sugli stampati della Impremia. Altro vantaggio da non sottovalutare è l’estrema facilità di utilizzo. La macchina si inserisce perfettamente nel nostro flusso a livello di connettività, abbiamo collegato il nostro gestionale per la raccolta dati. Dal punto di vista logistico, infatti, il sistema è stato posizionato accanto all’area di prestampa. Al momento sulla Komori, realizziamo esclusivamente lavori per le nostre due principali aziende clienti, allo scopo di consolidare le competenze del nostro staff. Conoscevamo già Komori come fornitore, ma Impremia IS29 è la prima macchina che abbiamo acquistato da loro. Abbiamo potuto contare sulla massima affidabilità e disponibilità di questo fornitore”.
 
Evoluzione nei prossimi anni
Boxmarche offre un servizio a 360°, attraverso un team per il Customer Desk con competenze tecniche e commerciali. L’obiettivo di questo staff è seguire un cluster di clienti per essere la loro voce in azienda dalla A alla Z. Nel corso del tempo, la scelte strategiche hanno fatto in modo di garantire un servizio efficace e tempi di consegna just in time. Questa logica del servizio li ha portati a un approccio digitale. Al momento Impremia IS29 è utilizzata esclusivamente per le aziende clienti di casalinghi, per servirle al meglio. “Lo facciamo principalmente in ottica di piccoli lotti e qualità del servizio. – spiega Sergio Saccinto. - La mia idea, in futuro, è quella di cercare di utilizzare questa macchina digitale abbinandola alla fustellatrice, che per le sue caratteristiche si combina in maniera ottimale, per applicazioni come la stampa del dato variabile o su supporti diversi. Nei prossimi anni vorrei provare a entrare in altri mercati, che abbiano necessità di lotti piccoli, sfruttando le caratteristiche della macchina da stampa digitale e della fustellatrice. Ci darà la possibilità di espanderci verso nuove nicchie di mercato. Nel settore dei bag-in-box abbiamo un formato poco compatibile con il digitale, mentre il food è invece un mercato di grandi volumi. La scelta di questa macchina è data più da necessità produttive che commerciali. Il progetto futuro è dare ai clienti “zero vincoli” e migliorare le tempistiche di consegna: il nostro obiettivo è di 48 ore. Questa fase non è conclusa, siamo solo all’inizio, è un percorso ambizioso, ma percorribile”.

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Credits: Rassegna Grafica

 

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